Pietro Torelli1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100280, b. circa 1082, d. after 7 December 1123
     Pietro Torelli was born circa 1082.1 He died after 7 December 1123.1

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Sir Pietro Maria I Rossi, 3rd Count di San Secondo, Count of Barceto & Comiglio, Signore di Roccaferrara, Felino, Pietra Balza, & Basilicanova, Patrician of Venice1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100281, b. circa 1380, d. between 26 January 1438 and 1440
FatherBertrando Rossi, 2nd Count de San Secondo, Signore di Corniglio, Berceto, Roccaferrara, Pietra Balza, & Felino, Patrician of Venice1 b. 1345, d. 4 Nov 1396
MotherEleonora Rossi1 b. c 1350
     Sir Pietro Maria I Rossi, 3rd Count di San Secondo, Count of Barceto & Comiglio, Signore di Roccaferrara, Felino, Pietra Balza, & Basilicanova, Patrician of Venice was born circa 1380.1 He married Maria Giovanna Cavalcabo, daughter of Ugolino Cavalcabo, Marquis di Viadana, circa 1411.1 Sir Pietro Maria I Rossi, 3rd Count di San Secondo, Count of Barceto & Comiglio, Signore di Roccaferrara, Felino, Pietra Balza, & Basilicanova, Patrician of Venice died between 26 January 1438 and 1440 at Venice, Venice, Veneto, Italy; About age 58.1

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Ugolino Cavalcabo, Marquis di Viadana1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100283, b. circa 1365
FatherGiovanni Cavalcabo, Marquis di Viadana1 b. c 1340, d. 1395
     Ugolino Cavalcabo, Marquis di Viadana was born circa 1365.1

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Giovanni Cavalcabo, Marquis di Viadana1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100284, b. circa 1340, d. 1395
FatherUgolino Cavalcabo, Marquis di Viadana1 b. c 1319, d. c 1399
     Giovanni Cavalcabo, Marquis di Viadana was born circa 1340.1 He died in 1395 at Porto Maggiore, Ferrara, Emilia-Romagna, Italy; Killed in battle. About age 55.1

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Ugolino Cavalcabo, Marquis di Viadana1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100285, b. circa 1319, d. circa 1399
     Ugolino Cavalcabo, Marquis di Viadana Presumed ancestry (taken from Genealogia delle dinastie italiane):
THE OBERTENGHI
Il Re d’Italia Ugo di Provenza, organizzando il territorio a sud del Po, affidò sistematicamente il governo a Marchesi, i quali erano Conti dotati di particolari poteri giurisdizionali e militari (in funzione antimussulmana) su altri Conti e su più Comitati. Alcuni Comitati erano alle loro dirette dipendenze mentre altri erano governati da un loro Conte. Questa nuova forma di centralizzazione non intaccò l’individualità territoriale ed amministrativa dei Comitati. Genova, come anche molte altre città, ottenne maggiore autonomia sotto l’autorità di un Visconte. Ai Visconti si affiancò con poteri giudiziari il Vescovo.
Nel 950-951 Re Berengario II terminò la riorganizzazione del territorio, iniziata da Ugo di Provenza, nominando tre nuovi Marchesi:
Marca Aleramica (Liguria centro-occidentale)
Aleramo, Conte di Vercelli nel 933, ottenne nel 935 (periodo del secondo attacco saraceno ad Acqui) potere marchionale sui Comitati di Acqui, Vado e parte del Comitato del Monferrato.
Sposò Gerbenga, figlia di Re Berengario II ma ebbe l’appoggio di Adelaide, moglie dell’Imperatore tedesco Ottone I, per cui all’arrivo di Ottone in Italia non fu privato delle sue prerogative.
I due figli del Marchese Aleramo: Anselmo e Oddone mantennero il governo della Marca di Vado. In seguito, dopo il 1004, la Marca passò ai discendenti del Marchese Anselmo e fu divisa in due parti.
Il Marchesato aleramico diede origine ai Marchesi del Bosco, di Ponzone, del Vasto e da questi ultimi poi discesero i Marchesi di Incisa, Busca, Saluzzo, Ceva, Clevasana e Savona e da questi i marchesi Del Caretto.
Marca Obertenga (Liguria orientale) detta poi "Januensis"
Oberto, Conte di Luni, venne nominato Marchese prima del 951 con autorità sui Comitati, prima appartenenti ai marchesi di Tuscia, di Genova, Luni e Tortona (governati direttamente) e su quelli di Parma e Piacenza.
Nel 960 si dovette rifugiare in Germania dove chiese l’intervento in Italia di Ottone I. In questa occasione fu sostituito da Re Berengario II con Ildebrando III, Conte di Roselle. Con la vittoria di Ottone I il Conte Oberto riottenne l’incarico.
I figli, Adalberto I e Oberto II, mantennero in consorzio la carica marchionale. In seguito la stirpe si divise dando origine alle famiglie Estense, Pallavicino, Malaspina e Adalbertina.
Nel 1014 congiurarono contro Enrico II e per questo persero il Comitato di Tortona, acquisito dal Marchese Ugo. Dopo il 1044 Adalberto Azzo II rinunciò ai suoi diritti sul territorio genovese mentre mantenne, lui e i suoi figli, quelli sul Comitato di Luni.
Marca Arduinica (Torino)
Arduino il Glabro, Conte di Torino, aveva sotto di se i Comitati di Alba, Albenga, Asti, Auriate, Bredulo, Torino e Ventimiglia.
Quando nel 1091 morì la Contessa Adelaide (ultima degli arduinici), la Marca passò al nipote: il Marchese aleramico Bonifacio (pronipote del marchese Oddone).
L. A. Muratori faceva discendere Oberto dagli antichi Marchesi di Tuscia, secondo questa genealogia:
Adalberto I (viv. 802), Marchese; giunto probabilmente in Italia con Carlo Magno; fu investito da lui di vari possedimenti tra cui la Lunigiana (802). Sposa N.N.
A1. Bonifacio I (viv. 812), Duca. Conte di Lucca e forse Duca di Toscana, su cui ebbe vasta giurisdizione.
= …….
B1. Bonifacio II (vivente 823), Conte di Lucca e Marchese di Toscana; successe a Vischeramo come Conte di Lucca,
alleato di di Ludovico il Pio, fece una spedizione contro i corsari d’Africa o saraceni col fratello Berardo e altri
feudatari toscani; ebbe dall’Imperatore la prefettura della Corsica e delle Sardegna (818?); eresse il castello di
Bonifacio; fu privato dei feudi dall’Imperatore Lotario.
= ………
C1. Adalberto II “il Grande” (vivente 885, + forse 889), Conte – Duca e Marchese di Toscana; nominato nel 847,
ma forse solo dal 853 è Duca e Marchese Toscana; ebbe anche la Corsica e Romagna; nel 867 era solo Conte;
nel 879 aveva giurisdizione in Lucca, che aveva conquistato nel 878 con l’aiuto del cognato Lamberto Duca di
Spoleto contro Papa Giovanni VIII, da cui fu poi perdonato nel 880; il 27-5-884 fonda ad Aulla il Monastero
dedicato alla Beata Vergine Maria, suffraganeo a Genova, poi Abbazia dedicata a San Capraio di cui numerosi
Malaspina furono abati.
= ………….
D1. Adalberto III il Ricco (+ 917 circa), Duca e Marchese di Toscana (forse 890 circa); successe al padre in
Toscana; parteggiò per lo zio Guido Duca di Spoleto; prigioniero di Arnolfo (894); combatté per Berengario
C2. ………
= Lamberto Duca di Spoleto.
Note:
È sicuramente invece più credibile quanto espresso dalla storiografia recente ed in particolare dagli studi storici relativi alla Liguria. Si riporta qui di seguito un estratto da Romeo Pavoni, Liguria medioevale – da provincia romana a stato regionale, ECIG, 1992, pagg. 183 - 187:
“I discendenti del marchese Oberto conservarono ereditariamente l'ufficio pubblico e il beneficio feudale, che furono dapprima gestiti in consorzio, poii effettivamente divisi fra i vari ranni della stirpe. Così il 4 settembre del 996 i marchesi Adalberto I e Oberto II, figli di Oberto I, ricoprivano entrambi l'ufficio di conti di Tortona. In seguito però le varie linee operarono una reale divisione del patrimonio e dei diritti signorili derivati dall'esercizio dei poteri pubblici. Già nella prima metà dell'XI secolo gli Obertenghi si divisero in due rami principali: Adalbertino e Obertino, originati rispettivamente da Adalberto I e da Oberto II, ognuno dei quali poco dopo si suddivise in altri due sottorami, determinando così una ripartizione in quattro linee, attestata dalla sentenza arbitrale emessa il 18 settembre 1124 dal Comune di Lucca sulla controversia per l’incastellamento del Monte Caprione da parte dei marchesi Alberto Malaspina e Guglielmo Francesco. Infatti, dalla deposizione di Guglielmo de Apulia, rappresentante dei due marchesi, risulta che il proavo del marchese Oberto Pelavicino e il proavo (Adalberto II) del marchese Guglielmo Francesco ebbero in comune la metà, del suddetto monte, mentre l’altra metà, sempre in comune, toccò al proavo (Oberto Opizzo) del marchese Alberto Malaspina e all'avo (Adalberto Azzo Il) del marchese Azzo IV d'Este. Poiché questa parte della deposizione resa da Guglielmo de Apulia non fu contestata da Maginardo di Pontremoli, rappresentante della parte avversa, Andrea, vescovo di Luni, ne deriva che i figli dii Oberto I, Adalberto I e Oberto II, furono i capostipiti delle due principali linee obertenghe, che si suddivisero successivamente in quattro rami.
Fino alla metà circa dell’XI secolo gli Adalbertini e gli Obertini mantennero in comune la giurisdizione sul Comitato di Genova, perché nel 1044 i marchesii Adalberto III e Alberto Azzo Il presiedettero un placito in Valli Rapallo. In seguito, tuttavia, il marchese Adalberto Azzo II rinunciò ai propri diritti nel territorio genovese, i quali non vengono menzionati nel diploma di Enrico IV ai suoi figli: Ugo e Folco I. Poiché dalla donazione di Castione risulta che nel 1033 Adalberto Il possedeva beni a Quinto, Rapallo, Lavagna e Sestri e che un suo discendente, il marchese Alberto Zueta di Parodi, nella prima metà del XII secolo conservava la giurisdizione sugli arimanni della Val Polcevera, probabilmente a Langasco e a Ceranesi, è da ritenere che questo ramo adalbertino mantenesse, seppure ridotta, la propria presenza nel Comitato di Genova. Tali legami sono confermati ancora nel 1223 dall'intervento dei signori da Passano come garanti di Corrado, figlio del defunto Raniero, marchese di Parodi, in occasione dì una convenzione con Genova. Pertanto la metà di Lavagna e dii Sestri, riconosciuta nel 1164 a Opizzo Malaspina da Federico I, corrispondeva al quarto di Oberto Opizzo, aumentato del quarto che Adalberto Azzo Il e i suoi figli avevano ceduto nell'ambito degli scambi patrimoniali intercorsi tra le due linee. L'altra metà doveva essere stata concessa in feudo dagli Adalbertini ai conti di Lavagna e ai signori da Passano, giacché questi consorzi signorili riconobbero nel XII secolo il loro legame vassallatico con tutti e quattro i rami obertenghi.
Più a lungo si mantennero i figli di Adalberto Azzo Il nel Comitato di Luni. Nel 1077 Enrico IV confermava loro diritti su numerosi luoghi della Lunigiana: Pontremoli, Filattiera, Castevoli, Verrucola, Mazucasco, Venelia (Monti), Comano, Panicale, Corvaia, Valeriano, Barderana, Bucagnola (Bochignola?), Arcola, Madrignano, Ceula (Montale di Levanto), Moneglia, Armum (Padivarma), Carrodano e Verpiana, nonché le abbazie di San Caprasio di Aulla e di San Salvatore di Linari. Tuttavia, poco dopo i figli di Adalberto Azzo II iniziarono una serie di cessioni e di permute che segnarono l'abbandono dei possessi lunigianesi da parte del ramo estense. Infatti dalla deposizione di Maginardo di Pontremoli, advocatus del vescovo Andrea nel 1124, risulta che il marchese Folco I vendé al vescovo Filippo la propria parte (1/4) del Monte Caprione. La validità di tale vendita non fu negata dal rappresentante dei marchesi, Guglielmo de Apulia, il quale si limitò a contestare che il poggio del monte, ove i marchesi Alberto Malaspina e Guglielmo Francesco intendevano innalzare un castello, sii trovava nella metà toccata in comune al proavo (Oberto Opizzo) del Malaspina e all'avo (Adalberto Azzo II) del marchese Azzo IV, i quali in seguito avrebbero proceduto a un'ulteriore divisione, cosicché il poggio sarebbe pervenuto soltanto al proavo di Alberto Malaspina.
Rimasti unici rappresentanti della linea obertina nel Comitato di Luni, i Malaspina rivendicarono l'eredità estense verso la fine del XII secolo. Infatti, il diploma concesso da Federico I a Opizzo Malaspina il 29 settembre 1164 rivela che a tale data questo marchese non accampava ancora diritti sulla quota degli Estensi. Allora si fece confermare dall'imperatore soltanto la quarta parte di Ripalta, Beverino, Madrignano, Valeriano, Arcola, Ponzano, Massa, Corvaia, Herberia, Aulla, Verpiana, Filattiera, Montelungo e Comano: evidentemente, di tali luoghi riconosceva la metà agli Adalbertini e l'ultimo quarto agli Estensi. Ciò è confermato dalla cessione in enfiteusi che il 4 giugno 1202 i Malaspina fecero a Gualtiero, vescovo di Luni, di metà di quanto era appartenuto agli Estensi: da questo atto risulta che a costoro era toccato un quarto di Valeriano, Beverino, Ripalta, Madrignano e Ponzano e che la quota originaria dei Malaspina consisteva in un altro quarto dei suddetti luoghi. Ovviamente l'altra metà era stata assegnata alla linea adalbertina. Infatti, nel 1033, al tempo della donazione al monastero di Castione, il marchese Adalberto II aveva diritti su Moneglia, Carrodano, Padivarma, Lucuniano, Calice, Valeriano, Ariana (presso l'odierna La Spezia), Arcola, Cuccarallo, Massa, Filattiera, Serraplana, Cuscuniano (presso Aulla), Cassano, Glandaria, Novella e Bugliatica, luoghi nel Comitato di Luni. La presenza della linea Adalbertina in alcuni di questi luoghi trova altre conferme. Il 19 agosto 1051 il marchese Adalberto III donò alla chiesa di San Venerio del Tino terre nella curtis di Moneglia e di Ceula (Montale di Levante). Lo stesso marchese aveva nel 1059 diritti a Valeriano e sulle curtes di Verpiana, Camisano (sulla Magra, presso Ameglia) e Palaudum. Anche suo fratello, il marchese Guido, risiedeva a Filattiera e possedeva nel luglio del 1059 o del 1060 terre a Valeriano e a Camisano. Arcola era la curtis a cui facevano capo i possessi di entrambe le linee obertenghe nell'attuale Golfo della Spezia, perché vii furono rogate la maggior parte delle donazioni a San Venerio del Tino. Parte di Massa appartenne alla linea adalbertina perché questa località della Versilia diede il proprio nome ai marchesi discesi da Alberto IV Rufo. Lo stesso vale per Aulla, ove la contessa Iulitta, vedova del marchese Alberto Rufo, e suo figlio Oberto risiedevano nel giugno del 1094.
Poiché nel diploma di Federico I era confermata a Opizzo Malaspina anche la metà di Calice, ove nel 1033 sono attestati possessi di Adalberto II, bisogna supporre che gli Estensi avessero già rinunciato nel 1164 al loro quarto del suddetto luogo. E inoltre probabile che i Malaspina, in seguito a permute, avessero acquisito i diritti che gli altri Obertenghi avevano su Castelnuovo (Magra), Padivarma, Levanto, Corvara, Monte (Monti sul Taverone o Monte presso Mulazzo), Tresana, Groppofosco, Malnido (Villafranca), Mulazzo, Casola, Belvedere (Vignola) e Cerri, luoghi che sembrano riconosciuti per intero a Opizzo Malaspina da Federico I.”


Possible head of family:
1. Oberto I (+ ante 15-10-975), per alcuni figlio di Alberto Azzo Conte di Milano; citato in un placito a Pavia del Conte Palatino Lanfranco (13-IV-945) nel quale il capostipite Oberto, discendente forse da Suppone, Duca di Spoleto e Conte Palatino nel IX secolo, viene nominato a sua volta Conte del Sacro Palazzo, poi Conte di Luni e nel 951 Signore della Marca della Liguria orientale (comprendente i comitati di Genova, Tortona, Bobbio e Luni), carica che ricopriva già dal 23-I-951 per volere di Berengario II Re d’Italia che aveva aiutato a diventare Re nel 950 insieme ai conti poi marchesi Arduino e Aleramo; fu uno dei più grandi e potenti feudatari; a seguito di rottura con Berengario II si rifugiò presso l’Imperatore Ottone I di Sassonia (960); fu sostituito da Ildebrando III Conte di Roselle nel marchesato e dal fratello di questi Gherardo I come Conte Sacro Palazzo e, dopo la vittoria di Ottone I, grazie al suo aiuto, riottenne Marca e Comitato palatino da cui era stato esautorato da Berengario II, trasmettendola ai suoi due figli; risiedeva in Pavia; nominato nel 931, 945, 948 e 961 Marchese e Conte (953 – 972).

2. Adalberto I (+ ante 13-I3-1002), Marchese e Conte (972 – 996); primogenito; governa insieme al fratello sui comitati di Luni, Genova e Tortona (governati direttamente) con diritti anche su Parma e Piacenza, nonché sui territori di Bobbio, Lavagna e Borgotaro; dona (24-9-996) dei beni siti in Tuna ai canonici di Parma, in questa donazione rispetta la volontà del figlio morto; alcuni beni in suo possesso sono forse di provenienza dalla moglie, ma la loro consistenza li rende forse di origine obertenga (zona di Parma); il Marchese Ugo (vivente ancora il 28-5-1035) sostituì gli Obertenghi nel comitato di Tortona a seguito della nomina da parte di Enrico II Imperatore nel 1014, in seguito alla congiura degli Obertenghi contro di lui.

3. Oberto (+ premorto al padre, ante 24-IX-996), da lui discendono i marchesi di Massa e Parodi (o Pallodi /
Palodi), di Massa – Corsica, di Gavi e i Pallavicino e i Cavalcabò.

4. N N, Marchese ?/1045, capostipite dal nome ignoto dei Marchesi Pallavicino e Cavalcabò

5. Oberto Adalberto (+ ante 11-11-1095), Marchese (1084).

6.Oberto (+ ?), Marchese (1092-1095).

7. Marchese Corrado detto “Cavalcabò”(*1085/1090 - aft 1136)

8. Marchese Sopramonte Cavalcabò, nel 1158 ebbe Viadana dall’Imperatore Federico I con il titolo di Marchese (feudo confermato nel 1196). Sposa N.N.

9. Cavalcabò, Marchese di Viadana (conferma imperiale del 1222), Podestà di Modena nel 1225, Podestà di Faenza nel 1229.
a) = Adelasia, figlia del Conte Alberto de Mangano
b) = Palmeria, figlia di Giacomo Dalesmanini, Nobile di Verona

10. Guglielmo (+ post 1235), Marchese di Viadana, Podestà di Parma nel 1229 e di Modena nel 1230.

11. Ugolino (+ post 1297), Marchese di Viadana.

12. Giacomo (+ cade in guerra, Bardi 30-11-1322), Marchese di Viadana, Podestà di Brescia, Podestà di Parma nel 1307, Podestà di Milano nel 1308, Signore di Cremona1315/1316 e 1317/19-4-1318 e 1319.
= Maria, figlia di Federico Ponzone, Nobile di Cremona

13.Marchese Guglielmo, Podestà di Bergamo nel 1361.1 He was born circa 1319.1 He died circa 1399; About age 80.1

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Bertrando Rossi, 2nd Count de San Secondo, Signore di Corniglio, Berceto, Roccaferrara, Pietra Balza, & Felino, Patrician of Venice1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100286, b. 1345, d. 4 November 1396
FatherBertrando Rossi1 b. c 1310, d. 1349
MotherSara da Camposampietro1 b. c 1320
     Bertrando Rossi, 2nd Count de San Secondo, Signore di Corniglio, Berceto, Roccaferrara, Pietra Balza, & Felino, Patrician of Venice was born in 1345.1 He married Eleonora Rossi, daughter of Ugolino Rossi and Alessia Ruggeri, circa 1374.1 Bertrando Rossi, 2nd Count de San Secondo, Signore di Corniglio, Berceto, Roccaferrara, Pietra Balza, & Felino, Patrician of Venice died on 4 November 1396 at Pavia, Pavia, Lombardy, Italy.1

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Ugolino Rossi1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100288, b. circa 1320
     Ugolino Rossi was born circa 1320.1 He married Alessia Ruggeri circa 1346.1

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Alessia Ruggeri b. c 1325
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Alessia Ruggeri1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100289, b. circa 1325
     Alessia Ruggeri was born circa 1325 at of Felino, Parma, Emilia-Romagna, Italy.1 She married Ugolino Rossi circa 1346.1

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Ugolino Rossi b. c 1320
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Bertrando Rossi1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100290, b. circa 1310, d. 1349
FatherRolando Rossi, Count di Borgo San Donnino, Brescello, Pontremoli, & Berceto1 b. c 1283, d. 10 May 1345
MotherAgnese Ruggeri1 b. c 1285, d. a 1336
     Bertrando Rossi was born circa 1310.1 He married Sara da Camposampietro, daughter of Gugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego and Capellina Dente de Lemici, in 1343 at Padua, Padua, Veneto, Italy.1 Bertrando Rossi died in 1349 at Cremona, Cremona, Lombardy, Italy.1

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Sara da Camposampietro1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100291, b. circa 1320
FatherGugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego1 b. 1290, d. bt Jan 1342 - 27 Feb 1342
MotherCapellina Dente de Lemici1 b. c 1295
     Sara da Camposampietro was born circa 1320.1 She married Bertrando Rossi, son of Rolando Rossi, Count di Borgo San Donnino, Brescello, Pontremoli, & Berceto and Agnese Ruggeri, in 1343 at Padua, Padua, Veneto, Italy.1

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Gugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100292, b. 1290, d. between January 1342 and 27 February 1342
FatherJacopino da Camposampietro1 b. c 1260, d. a 1303
MotherOria da Marcaria1 b. c 1265
     Gugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego was born in 1290.1 He married Capellina Dente de Lemici circa 1316.1 Gugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego died between January 1342 and 27 February 1342; About age 52.1

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Capellina Dente de Lemici b. c 1295
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Capellina Dente de Lemici1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100293, b. circa 1295
     Capellina Dente de Lemici was born circa 1295 at of Padua, Padua, Veneto, Italy.1 She married Gugilielmo da Camposampietro, Signore & Chatellan di Camposampietro, Campreto, Treville, Loreggia, Russega, & Godego, son of Jacopino da Camposampietro and Oria da Marcaria, circa 1316.1

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Jacopino da Camposampietro1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100294, b. circa 1260, d. after 1303
FatherSir Tisone da Camposampietro, Signore & Castellane di Camposampietro, Campreto, Treville, Russega, Loreggia, & Godego1 b. c 1235, d. a 3 Jul 1312
MotherCecilia de Gnanfi1 b. c 1237
     Jacopino da Camposampietro was born circa 1260.1 He married Oria da Marcaria circa 1286.1 Jacopino da Camposampietro died after 1303.1

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Oria da Marcaria1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100295, b. circa 1265

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Sir Tisone da Camposampietro, Signore & Castellane di Camposampietro, Campreto, Treville, Russega, Loreggia, & Godego1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100296, b. circa 1235, d. after 3 July 1312
FatherTisolina 'il Maggiore' da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, & Treville1 b. c 1205
MotherPorzia da Peraga1 b. c 1210
     Sir Tisone da Camposampietro, Signore & Castellane di Camposampietro, Campreto, Treville, Russega, Loreggia, & Godego was born circa 1235.1 He married Cecilia de Gnanfi circa 1258.1 Sir Tisone da Camposampietro, Signore & Castellane di Camposampietro, Campreto, Treville, Russega, Loreggia, & Godego left a will on 3 July 1312.1 He died after 3 July 1312.1

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Cecilia de Gnanfi b. c 1237
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Cecilia de Gnanfi1

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F, #100297, b. circa 1237

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Tisolina 'il Maggiore' da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, & Treville1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100298, b. circa 1205
FatherTisone Novella da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville1 b. c 1175, d. 1234
MotherEngelenda da Camino1 b. c 1182
     Tisolina 'il Maggiore' da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, & Treville was born circa 1205.1 He married Porzia da Peraga circa 1231.1

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Tisone Novella da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville1

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M, #100300, b. circa 1175, d. 1234
FatherTisolino da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville1 b. c 1130, d. c 1185
MotherCunizza da Onara1 b. c 1131, d. 1191
     Tisone Novella da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville was born circa 1175.1 He married Engelenda da Camino, daughter of Gabriele II da Camino, Count di Ceneda and Engelenda, circa 1203.1 Tisone Novella da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville died in 1234; About age 59.1

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Gabriele II da Camino, Count di Ceneda1

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M, #100302, b. circa 1160
     Gabriele II da Camino, Count di Ceneda was born circa 1160 at of Ceneda, Treviso, Veneto, Italy.1 He married Engelenda circa 1181.1

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Engelenda b. c 1161
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Engelenda1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100303, b. circa 1161
     Engelenda was born circa 1161.1 She married Gabriele II da Camino, Count di Ceneda circa 1181.1

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Tisolino da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100304, b. circa 1130, d. circa 1185
FatherTisone da Camposampietro, Signore de Camposampietro, Consul of Padua1 b. c 1084
MotherRecoldina de Valvassori1 b. c 1100
     Tisolino da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville was born circa 1130.1 He married Cunizza da Onara, daughter of Ezzelino I 'il Balbo' da Onara, Chastelane di Onar, Romano, Bassano, Godega, Mayor of Vicenza & Treviso and Auria da Baone, circa 1155.1 Tisolino da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville died circa 1185; About age 55.1

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Cunizza da Onara1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100305, b. circa 1131, d. 1191
FatherEzzelino I 'il Balbo' da Onara, Chastelane di Onar, Romano, Bassano, Godega, Mayor of Vicenza & Treviso1 b. c 1110, d. a 1182
MotherAuria da Baone1 b. c 1111
     Cunizza da Onara was born circa 1131.1 She married Tisolino da Camposampietro, Signore di Camposampietro, Campreto, Russega, Loreggia, Fonte, & Treville, son of Tisone da Camposampietro, Signore de Camposampietro, Consul of Padua and Recoldina de Valvassori, circa 1155.1 Cunizza da Onara left a will in 1191; About age 60.1 She died in 1191 at Angarano, Vicenza, Veneto, Italy.1

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Ezzelino I 'il Balbo' da Onara, Chastelane di Onar, Romano, Bassano, Godega, Mayor of Vicenza & Treviso1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100306, b. circa 1110, d. after 1182
FatherAlberico da Onara1 b. c 1090, d. b 1154
MotherCunizza1 b. c 1092
     Ezzelino I 'il Balbo' da Onara, Chastelane di Onar, Romano, Bassano, Godega, Mayor of Vicenza & Treviso was born circa 1110.1 He married Auria da Baone, daughter of Riccardo da Baone, Count di Baone, circa 1130.1 Ezzelino I 'il Balbo' da Onara, Chastelane di Onar, Romano, Bassano, Godega, Mayor of Vicenza & Treviso died after 1182.1

Family

Auria da Baone b. c 1111
Child

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Auria da Baone1

Last Edited4 Nov 2007
F, #100307, b. circa 1111
FatherRiccardo da Baone, Count di Baone1 b. c 1085

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Riccardo da Baone, Count di Baone1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100308, b. circa 1085
     Riccardo da Baone, Count di Baone was born circa 1085.1

Family

Child

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.

Alberico da Onara1

Last Edited4 Nov 2007
M, #100309, b. circa 1090, d. before 1154
FatherEcelo (Axel) da Onara1 b. c 1060, d. a 1091
MotherGisla (Gisela)1 b. c 1061
     Alberico da Onara was born circa 1090.1 He married Cunizza circa 1104.1 Alberico da Onara died before 1154.1

Citations

  1. [S13] Worldroots.com.